Le cuffie audio wireless progettate da Philippe Starck, ispirate alla natura e ricche di sensori, ridefiniscono l’ascolto della musica

| 24/05/2012 | 0 Commenti

Progettate da Philippe Starck, le cuffie Par rot Zik sono tecnologia pura allo stato dell’arte: controllo attivo dei rumori esterni altamente performante, immagine musicale “spazializzata”, pannello touch che agevola movimenti sensuali, sensore di presenza per la testa, sensore di conduzione attraverso la struttura ossea, cinque microfoni e un potente processore per il segnale digitale… con Par rot Zik, Parrot reinventa il concetto di cuffie audio per un’esperienza sensoriale senza precedenti…

Disponibili a partire da luglio 2012.
Musica: un’immagine musicale “umanizzata”…
• Immagine musicale naturale L’ascolto della musica dovrebbe essere un’esperienza armoniosa e profonda, e proprio per questo Parrot si è impegnata scrupolosamente per rappresentare al meglio la musica attraverso Parrot Zik.
A questo scopo, la cuffia è dotata di potenti algoritmi DSP (Digital Signal Processing) che ricreano un’immagine melodica naturale. Si tratta dell’algoritmo “Parrot Concert Hall”: la musica ti sta di fronte, come se fossi ad un concerto, e non proviene né da destra né da sinistra. La sensazione di uno spazio assordante è finita! L’acustica di una sala da concerti è stata ricreata per permettere un ascolto armonioso e il più naturale possibile.
L’applicazione gratuita per iOS o Android permette di definire i parametri dell’effetto ‘Parrot Concert Hall’.
• Cancellazione attiva del rumore (brevettata da Parrot) Insistente, attutito o diretto…in aereo, in treno o per strada… il rumore è ovunque.
Per isolarsi, gli ingegneri Parrot hanno sviluppato una tecnologia brevettata ed estremamente performante per la cancellazione attiva del rumore, che elimina fino a 25db, per un piacere d’ascolto senza compromessi, anche in condizioni estreme.


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Categorie: Accessori e Prodotti

L'autore ()

Mi chiamo Claudio, da Marzo 2014 Dottore in Mediazione Linguistica. A fine 2009 mi sono avvicinato al mondo dei blog, cominciando a scrivere per Nokialino.it. In seguito il canale si è poi evoluto in Geeklino.com con l’intento di fornire un servizio completo e sempre aggiornato.